Europportunità
Presidenti delle Uti a “scuola” di fondi Ue a Bruxelles
4 gennaio 2017
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“Le Uti offriranno la possibilità agli enti locali di fare rete e pensare “in grande”, aumentando le opportunità di agganciare i fondi europei. Pensare a misura di Uti e saper scrivere progetti vincenti è indispensabile, ed è giusto che gli enti locali abbiano a disposizione tutti gli strumenti possibili”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Isabella De Monte, che ieri a Bruxelles, al Parlamento europeo, ha organizzato un workshop di formazione sull’Ue con i presidenti delle Uti del Fvg e i rappresentanti di Anci, Aicree e Informest. Obiettivo dell’iniziativa: offrire ai partecipanti un’analisi approfondita della governance dell’Ue e introdurli alle opportunità di finanziamento offerte dai programmi europei per le Uti. In particolare, secondo gli europrogettisti coinvolti nel workshop, per il Fvg sono cinque le grandi aree di specializzazione sulle quali investire maggiormente: l’agroalimentare; le tecnologie marittime; cultura, creatività e turismo; sanità “intelligente”; innovazione. 

La giornata ha incluso anche un incontro con i progettisti europei che hanno illustrato le possibilità offerte dalla piattaforma “CercaBandi”, ideata da De Monte e messa a disposizione dei Comuni del Fvg per la ricerca semplice e mirata dei fondi europei. E, infine, una visita alla sede della Regione Fvg a Bruxelles, per approfondire il ruolo di collegamento tra Istituzioni e territori che svolge l’ufficio della Regione, e dove sono stati analizzati gli aspetti di valutazione dei progetti, cioè come scrivere un progetto vincente.

Alla giornata hanno partecipato Federica Fogolin, vicesindaco di San Vito al Tagliamento, Maurizio Trevisan ed Eleonora Rassetti di Latisana; Maurizio Bucci, assessore comunale a Trieste; Andrea Attilio Gava, sindaco di Caneva; Marco Del Negro, sindaco di Basiliano; Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia e rappresentante Anci; Aldo Daici, sindaco di Artegna e Luca Leonarduzzi di Artegna; Francesco Brollo, sindaco di Tolmezzo; Gianluca Maiarelli, sindaco di Tavagnacco; Andrea Romito sindaco di Povoletto; Marina Buda Dancevich e Tamico Nonino, di Cervignano del Friuli; Ivan Buzzi, sindaco di Pontebba e Gaetano Simonetti di Pontebba; Franco Brussa di Aicree Fvg e i funzionari di Informest.

Gli europrogettisti durante il workshop hanno analizzato i fondi diretti che possono interessare le Uti, spiegando come i progetti europei debbano rispondere agli obiettivi generali e alle priorità delle politiche dell’Unione europea, che è dunque necessario conoscere. Hanno spiegato il tipo di approccio che si deve avere quando si vuole scrivere un progetto, soffermandosi sull’importanza dell’idea che deve esserci alla base del progetto, la ricerca di buoni partner, tutte le buone pratiche di lobby. Hanno illustrato le linee guida che offre la Commissione, gli info days che organizza, dove e come è possibile reperire informazioni, su quali portali, e quali sono le disponibilità finanziarie.

Infine sono stati elencati i principali programmi della Commissione che possono interessare gli enti pubblici e in particolare le Uti: Europa creativa (per promuovere la diversità linguistica e culturale europea, e rafforzare la competitività del settore culturale e creativo); Europa per i cittadini (mira ad avvicinare i cittadini all’Ue, attraverso la valorizzazione della memoria e della comprensione della storia dell’Ue e della diversità culturale che la caratterizza, e la promozione della cittadinanza europea, la formazione di reti di città e gemellaggi); Azioni urbane innovative (sui temi della mobilità urbana sostenibile; economia circolare e integrazione dei migranti e dei rifugiati); Life 2020 (per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’ambiente); Cosme (volto a migliorare la competitività delle imprese e favorire la creazione e la crescita delle Pmi); Occupazione e Innovazione sociale–EaSI (mira a rafforzare l’adesione agli obiettivi dell’Ue e il coordinamento degli interventi nei settori dell’occupazione, degli affari sociali e dell’integrazione); Erasmus+ (per promuovere lo sviluppo sostenibile dei suoi partner nel campo dell’istruzione superiore e contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia dell’Ue per i giovani); Horizon 2020 (programma quadro dell’Ue per la ricerca e l’innovazione); Patto dei Sindaci per il clima e l’energia; Strategie per la specializzazione Intelligente.

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