Trasporti
Incontro con autotrasportatori Fvg a Bruxelles
4 dicembre 2017

“Sulla tutela dei lavoratori e delle nostre imprese contro la concorrenza dell’Est non possiamo transigere: mi sto battendo per modificare alcuni punti del Pacchetto mobilità che rischiano di danneggiarci e per questo oggi ho voluto incontrare a Bruxelles gli operatori Fvg”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, dove è relatrice ombra sul dossier sui tempi di guida e utilizzo del tachigrafo. Oggi al Parlamento europeo De Monte ha organizzato, assieme alla collega Martina Dlabajova, un confronto con una delegazione di Confartigianato Imprese Fvg.

Durante l’incontro sono stati toccati molti punti spinosi, dal distacco dei lavoratori ai tempi di guida e di riposo. Tra i presenti, il presidente del Consiglio regionale Fvg e membro del Comitato europeo delle regioni, Franco Iacop, Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Imprese Fvg, Pierino Chiandussi, capogruppo regionale settore trasporti Confartigianato Imprese Fvg, Giuseppe Valori di Confapi e Massimo Massotti di Confindustria Trasporti.

Secondo De Monte “sul Pacchetto mobilità si gioca il futuro dell’autotrasporto italiano e queste sono settimane cruciali. Anche oggi non ho negato la mia preoccupazione ai referenti delle nostre imprese dell’autotrasporto per lo squilibrio normativo e fiscale esistente tra i Paesi europei relativamente all’organizzazione del settore. E’ indispensabile lavorare alla proposte contenute nel Pacchetto mobilità con l’obiettivo di armonizzare le norme e assicurare una corretta e trasparente competizione tra gli operatori europei del comparto”.

“Mi sto impegnando per modificare, ad esempio, il divieto per i trasportatori di passare il riposo settimanale lungo all’interno del camion con l’obbligo di rientro a casa, com’è previsto nella nuova proposta della Commissione – osserva De Monte -. L’assembramento di camion dell’Est nelle piazzole di sosta è certamente un problema, ma esistono altri modi per affrontarlo. Dobbiamo piuttosto farlo garantendo aree di sosta attrezzate, sicure e con condizioni adeguate, e adottare specifici strumenti, che esistono, per frenare la concorrenza delle realtà dell’Est: implementare le norme sull’uso del tachigrafo digitale; adottare documenti digitali e multilingue, che favoriscano i controlli; modificare le regole sui tempi di riposo, ma senza mai costringere il conducente a separarsi dal suo mezzo”.

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