Trasporti
Autotrasporto: con pacchetto stradale Ue si gioca futuro del settore
16 novembre 2017

 

“Sul pacchetto stradale si gioca una partita cruciale per l’autotrasporto italiano, sulla quale l’Europa è chiamata ad assumersi importanti responsabilità. Su temi come cabotaggio e distacco faremo il massimo per arginare la forte concorrenza dell’Est Europa”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, Isabella De Monte, intervenuta oggi a Verona durante il convegno organizzato da Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici) sulle possibilità offerte dal Pacchetto stradale della Commissione europea, attualmente in discussione a Bruxelles.

 

De Monte, assieme ad altri tre deputati europei di diversa nazionalità, Ismail Ertug, Massimiliano Salini e Jens Nilsson, si è confrontata con il presidente di Anita Thomas Baumgartner e con Roberto Parrillo, presidente dell’Etf (European transport federation), per affrontare uno dei temi più rilevanti di questa legislatura per il settore. L’intervento di De Monte si è focalizzato in particolare sul dossier sui tempi di guida e l’utilizzo del tachigrafo, di cui è relatrice ombra in commissione.

 

Secondo De Monte “sulle questioni da affrontare con urgenza, quali distacco, cabotaggio, accesso alla professione, tempi di guida e riposo dei conducenti professionali, oggi a Verona è emersa piena condivisione di intenti. La forte concorrenza delle imprese dell’Est Europa ci ha penalizzati in questi anni, con ripercussioni pesanti, sia economiche che sociali. Sul pacchetto stradale si gioca una partita difficile ma fondamentale per le nostre aziende e i nostri lavoratori. Abbiamo bisogno di regole più chiare, meno costi e burocrazia per le imprese, condizioni migliori per i lavoratori. E’ necessario combinare flessibilità e rigore”.

 

“Per riuscirci – osserva De Monte – serve creare uno spazio economico basato su una competizione equa e sana tra gli operatori, dove i diritti sociali siano garantiti meglio e dove le differenze salariali non diventino merce di scambio. Alcuni strumenti concreti ci sono e sto lavorando affinché trovino attuazione attraverso il Pacchetto stradale: ad esempio implementare le norme sull’uso del tachigrafo digitale; adottare documenti digitali e multilingue, che favoriscano i controlli; modificare le regole sui tempi di riposo, ma senza mai costringere il conducente a separarsi dal suo mezzo, garantendo piuttosto aree di sosta attrezzate, sicure e con condizioni adeguate”.

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